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Presentazione del Progetto Atlante dei Beni Culturali della Provincia di Taranto “Per vedere una cosa bisogna comprenderla” scrive Jorge Luis Borges nel racconto “There are more things” (in “Finzioni” – Adelphi – 2003). Scoprire, cioè, l’esistenza e il significato di cose precedentemente invisibili in quanto non comprese. Cose che, prima, erano pietre, solo pietre e che diventano invece parti di un edificio o di una strada di duemila anni fa, e ce ne raccontano la storia; edifici in rovina posti in riva al mare che diventano torri costiere che parlano di attacchi che venivano dal mare tanti secoli fa; e così via. La comprensione e la conseguente visibilità del nostro patrimonio di beni culturali, nel senso predetto, contribuiscono in modo decisivo a costruire l’identità di un luogo e di chi lo abita, danno radici e spessore alle comunità. Conoscere l’esistenza e il significato di beni che parlano della storia antica e recente di questa nostra terra è inoltre la premessa di una loro reale tutela e di una loro effettiva valorizzazione. Negli anni che stiamo vivendo una parte cospicua di questi beni si stanno disperdendo, sottoposti alla pressione dello sviluppo speculativo o resi marginali dall'indifferenza e dall'abbandono. Ciò è accaduto – e accade – non (o non solo, in qualche caso) per la cattiveria di qualcuno, o per gli interessi di qualche altro, ma semplicemente perché erano (sono) troppo pochi coloro che comprendevano – e quindi vedevano – quelle bellezze architettoniche, paesaggistiche, storiche e le avevano (le hanno) a cuore. La diffusione del sapere, della conoscenza, della sensibilità, della capacità di godere di queste bellezze sarà la loro più efficace protezione. Questa è la premessa e il senso dell’iniziativa dell’Assessorato ai Beni Culturali della Provincia di Taranto che punta a costruire un “Atlante dei Beni Culturali” della Provincia stessa, attraverso un coinvolgimento attivo e diretto di quattro gruppi di cittadini: giovani laureati in discipline connesse con la conoscenza e valorizzazione dei Beni Culturali, gli studenti delle scuole secondarie superiori e dell’Università; gli studiosi (accademici e funzionari del MIBAC) e gli appassionati di uno o più delle migliaia di beni culturali in cui siamo più o meno consapevolmente immersi. L’idea progettuale è quella di procedere con la costituzione dell’Atlante attraverso questi passaggi, alcuni già realizzati, altri avviati. La prima attività realizzata è stata l'individuazione e la catalogazione dei principali beni culturali della provincia attraverso il lavoro di un team di giovani aventi adeguato titolo di studio, impegnati, nel 2008, in uno specifico progetto di Servizio Civile. La ricerca ha riguardato i Comuni di Laterza, Massafra, Martina Franca, Grottaglie, Manduria e Taranto. I beni culturali catalogati sono circa 500, appartenenti al diverse tipologie come chiese, castelli, palazzi, conventi, torri, masserie, aree archeologiche. Successivamente si è creato questo sito internet (www.abcprovinciaditaranto.it) nel quale sono stati riversati i dati (descrizioni; foto; indicazioni di conservazione, proprietà, fruibilità; bibliografie, sitografie, ecc) e nel quale sono state implementate una serie di funzioni destinate a favorire l'interazione con i possibili fruitori (news, eventi, area destinata ai commenti...). Nel portale web la base di interrogazione del sito è costituita dalla cartografia satellitare di Google Earth, attraverso la quale si possono esplorare gli ambiti della provincia (centri storici e territorio) ed identificare i singoli Beni Culturali – evidenziati da icone diversificate per tipologia – ed accedere alle informazioni. Il formato “elettronico” dei dati (tutte le schede saranno organizzate attraverso un data-base che permette di compiere tutte le opportune interrogazioni statistiche) consente di integrare-aggiornare-rivedere i dati in qualsiasi momento: il lavoro vuole essere un work in progress aperto ad ogni, opportuno, aggiornamento. Le potenzialità di Google Earth consentono, inoltre, di visualizzare le strade di accesso ai monumenti e di avere una mappatura fedele, utile ad ogni successiva indagine. A dicembre 2008 è stata lanciata una campagna capillare di comunicazione (Claim: Amore, svegliati! Hai un appuntamento con me) mirata a presentare il progetto Atlante ai cittadini ed alle altre istituzioni della Provincia. La campagna si è articolata in una performance – un vero evento teatrale organizzato in Piazza della Vittoria a Taranto - nella quale una giovane donna si “risveglia” ed invita al risveglio le intelligenze del territorio disponibili a dare un contributo alla rinascita culturale di una provincia spesso apatica e disattenta, poco “innamorata” della sua storia e decisa a cambiare, in meglio, il proprio futuro. Obiettivo primario della campagna di comunicazione e delle prossime iniziative è invitare il pubblico – nella sua accezione più vasta – a collaborare all’implementazione del sistema: le 500 schede già raccolte sono solo una piccolissima parte dell’immenso patrimonio culturale della nostra provincia: attraverso una procedura controllata, tutti coloro che sono portatori di conoscenza o che vogliono cimentarsi in un lavoro di ricerca ed esplorazione potranno collaborare allo sviluppo del portale, principalmente inserendo nuove schede o aggiungendo contenuti (foto, video, riferimenti bibliografici...) alle schede già presenti, o semplicemente comunicando iniziative, progetti, manifestazioni che abbiano al centro la tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio.
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